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GIOVANI SI DIVENTA
01/10/2010
 


 

Cinque stelle fiorentine in scena per la ricerca
Anche Carla Fracci nel super spettacolo ‘Giovani si diventa’ il 1 ottobre al Teatro Verdi.
Un evento unico in favore della Fondazione FIRMO e delle strutture scientifiche
dell’ospedale di Careggi impegnate nella lotta all’osteoporosi e alle malattie delle ossa.
Firenze – Iniziarono insieme, la guerra era finita appena, con l’associazione
L’Alberello in un teatrino ormai scomparso, il Lux di via della Vigna Vecchia. Adesso eccoli di
nuovo fianco a fianco in palcoscenico, baciati dalla celebrità, con qualche altro decennio nel
motore, ma pronti a dimostrare che se testa, gambe e buona sorte reggono, giovani fatalmente si
diventa, cari i miei ragazzi dai settanta in su, basta averne lo spirito e la voglia.
Gli attori Paolo Poli, Ilaria Occhini, Ferruccio Soleri e il regista Beppe
Menegatti, formano il poker di fiorentini Doc protagonisti di Giovani si diventa, lo spettacolo in
cartellone una tantum il 1 ottobre (ore 21, Teatro Verdi) a beneficio della Fondazione F.I.R.M.O.
Raffaella Becagli, ormai ben nota per il sostegno alla ricerca sulle malattie delle ossa.
A completare un quintetto da scala reale, la super etoile della danza Carla Fracci,
come noto signora Menegatti, milanese di nascita, ma ormai fiorentinissima d’adozione, al punto
di esibirsi anche in Provincia come assessore alla Cultura. Sarà improbabile poterli rivedere
insieme sulla scena. Hanno tutti infinità di impegni, combinarli non è stato semplice e dunque al
pubblico di Firenze conviene approfittare di questa occasione, unica più che straordinaria, alla
quale il cast si è peraltro prestato compatto con bella generosità.
Per Poli, va ricordato, è oltretutto la seconda volta, avendo già un anno fa recitato per
F.I.R.M.O. le deliziose favole di Prokofiev e Poulenc in un musical collaudato in coppia con
l’Orchestra della Toscana e con la partecipazione di Maggio Musicale Formazione con il trio
composto dal soprano Irene Favro, dal baritono Mauro Bonfanti e dal pianista Aurelio Scotto.
“Un’adesione spontanea commovente”, commenta grata la presidente della
Fondazione, l’endocrinologa Maria Luisa Brandi, “E’ bastato chiedere. Ringrazio di cuore e sono
sicura che Firenze intera non mancherà di venire ad applaudirli. L’incasso è tutto per le strutture
scientifiche di Careggi, dove sono in corso ricerche avanzate molto importanti”.
Oggi, alla conferenza stampa al Teatro Verdi, presenti anche Paolo Poli (venuto
apposta da Roma), la coppia Fracci - Menegatti (a lui, ovvio, la regia dello spettacolo) e l’autore
Loriano Gonfiantini con Gabriella Gandon, che ha curato il coordinamento.
E’ piaciuta soprattutto l’idea di chiamare a raccolta la vecchia guardia per un
obiettivo sociale di valore indiscutibile. “Non si dovrebbe mai tornare sul luogo del delitto”, ha
detto Poli, “Però veniamo tutti da Firenze e l’occasione era troppo bella per rinunciare”. “Sono
felice di esserci”, dice anche Occhini, da Roma, dove abita, “Per Firenze, per la ricerca e per
riabbracciare colleghi che rappresentano per me tutta una vita”.
La scaletta di Giovani si diventa è tutt’altro che complicata. Gli attori sono
professionisti di esperienza indiscutibile, ma l’impossibilità di organizzare prove ha suggerito di
procedere in sicurezza. Dunque si recita a soggetto, senza precisa gerarchia di apparizioni. Occhini
si misura con suo nonno Giovanni Papini (Le felicità degli infelici, da Schegge), Poli fa il verso ad
Aldo Palazzeschi, Soleri affronta da par suo Arlecchino servitore di due padroni e Fracci-
Menegatti raccontano i segreti del mestiere. Il tutto in totale libertà d’azione, con la complicità del
Quartetto Metamorphosis della Scuola di Musica di Fiesole. Presenta Bruno Santini.
NOTIZIE UTILI: il biglietto costa € 25. Si acquista attraverso il circuito del Teatro
Verdi (biglietteria di via Ghibellina 91r, da lunedì a sabato, ore 10 – 13 e 16 - 19), o direttamente
alla sede di FIRMO (Via Pian dei Giullari 055.2336663,
info@fondazionefirmo.com), dove è
possibile offrire ulteriori contribuiti alle attività della Fondazione. Sostegno di Convivium Firenze

 




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