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IL LETTO OVALE
Dal 11/12/2008 al 14/12/2008
 



 

Fabrizio Celestini & Andrea Maia   ATI Il Sistina
presentano
Maurizio Micheli e Marialaura Baccarini
In
IL LETTO OVALE
di Ray Cooney   e John Chapman
 
con
Pierluigi Misasi 
Sabrina Marciano    Barbara Abbondanza
Adriano Evangelisti       Lusiana Pedroso
Valeria Brambilla
e con
Alessandro Marrapodi
Musiche Pino Perris Scene Gianluca Amodio
Costumi Vera Cozzolino 
Traduzione e adattamento di
Fabrizio Celestini, Andrea Maia, Gino Landi, Maurizio Micheli
Basati sulla traduzione di Maria Teresa Petruzzi
Regia GINO LANDI
 
La messa in scena alla quale assisteremo è la versione italiana, rivista e attualizzata, di “Move over mrs Markham”, scritto negli anni Sessanta dai londinesi John Chapman e Ray Cooney e prodotta da Fabrizio Celestini & Andrea Maia e Il Sistina. Uno spettacolo esilarante e coinvolgente diretto magistralmente da Gino Landi, da sempre apprezzato per le sue regie teatrali e televisive. Dalla sua regia affiora un sorriso leggero e anche un po’ compiaciuto di fronte a uno stile di vita particolare, preoccupato soprattutto per le nuove tende da abbinare al tappeto del salotto. La storia è stata ambientata in Italia ai giorni nostri, appunto in un salotto borghese di Milano.
In un appartamento ristrutturato sopra gli uffici della casa editrice di Filippo ed Enrico, si ritrovano i due soci con le loro mogli, un eccentrico arredatore, una ragazza alla pari disinibita, un’operatrice di call center, una specie di santone indiano ed una scrittrice bizzarra. L’intreccio è quello classico: due coppie a confronto, qualcuno sa qualcosa che l’altro non deve sapere, in una, ci si tradisce e nell’altra no. Poi l’imprevisto fa scattare la peripezia. La pagina di una lettera caduta per caso da una borsetta creerà una serie di imbarazzanti equivoci. Un gioco reso con brio ma senza scadere mai nella volgarità. Giovanna, moglie fedele di Filippo, si troverà al centro di un intreccio di tradimenti di cui diverrà l’inconsapevole vittima. Ma a tanta frenesia, eccitazione e follia, in una serie di esilaranti colpi di scena, seguirà la resa dei conti finale dove, come in ogni commedia che si rispetti, trionferà la verità.
Molto abilmente Gino Landi innesta sull’impianto drammaturgico di base gli stilemi che appartengono al nostro varietà. In scena un Maurizio Micheli già presente nella memoria come protagonista insieme a Sabrina Ferilli in La Presidentessa nei panni di Filippo Branca. Un personaggio che viaggia sul filo di lana tra caratterizzazione e personaggio vero e proprio: timido, pigro e un po’ trasandato, atteggiamenti e movimenti che disegnano il tipo senza calcare troppo la mano sullo stereotipo.
Accanto a lui troviamo quest’anno una brillante e convincente Maria Laura Baccarini che torna alla prosa dopo il successo ottenuto in Taxi a due piazze, Promesse Promesse e Chicago. Anche questa volta mostra tutto il suo talento e la sua verve capaci di divertire ed affascinare lo spettatore. Due personaggi, due temperamenti, ma una sola, innata classe. I due funzionano, insieme, simpaticamente, con spigliatezza e versatilità espressiva.
A loro si aggiungono Pierluigi Misasi (nei panni di Enrico) che tratteggia un esilarante fedifrago che ha nei tempi e nella napoletanità i suoi punti di forza; Lisa Angelillo (la moglie di Enrico) una donna trascurata che decide di vivere l’ebbrezza e la follia del tradimento; Alessandro Marrapodi (l’arredatore di interni), divertentissimo nella sua eccessiva e comica esagerazione. Completano il cast Adriano Evangelisti, che disegna abilmente un nostrano santone indiano, Lusiana Pedroso (la cameriera) e Valeria Brambilla (l’operatrice di call center). Equivoci, risate, colpi di scena per far trascorrere a tutti gli amici del Sistina una serata in allegria.
 
Note di Gino Landi
La messa in scena di questo testo di Ray Cooney e John Chapman, il primo già autore delle fortunatissime Taxi a due piazze e Se devi dire una bugia dilla grossa, è un piacevolissimo pretesto per ridere in un momento in cui non è facile ridere e farci ridere. Ridere senza cadere mai nella volgarità che quotidianamente ci circonda; ridere di equivoci che ancora oggi coinvolgono e  colpiscono per la loro tipicità, datata ma sempre attuale. Il testo è una macchina quasi perfetta nella quale i personaggi si muovono a loro agio, con la comodità che nasce da una scrittura totalmente legata alla rappresentazione teatrale. L’adattamento ha cercato di attualizzare tutti quei riferimenti che al giorno d’oggi risultano desueti, come l’uso del telefono. Il piacere di aver costruito questo spettacolo con un cast eccellente, sempre pronto a seguire ed a suggerire elementi nuovi, mi hanno permesso di lavorare con grande divertimento, divertimento che auguro ad ogni spettatore.
 
 
Organizzatore: Antico Teatro Pagliano srl Via Ghibellina 101 Firenze P. iva 04899170480

 




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