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AMLETO
Dal 12/11/2009 al 15/11/2009
 
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Khora presenta

Alessandro Preziosi in


AMLETO

di William Shakespeare
traduzione Eugenio Montale

con
Carla Cassola
Ugo Maria Morosi
Francesco Biscione
Silvia Siravo
scene Andrea Taddei  
costumi   Silvia Polidori            
musiche Massive Attack ZERO P:M

riduzione, adattamento e regia  Armando Pugliese



AMLETO CONTEMPORANEO


Ho udito che delle persone colpevoli, assistendo ad una rappresentazione, a causa dello stesso artificio messo in scena, furono così turbate fin dal profondo dell’anima da confessare pubblicamente e senza indugio i loro crimini. La rappresentazione del dramma sarà la cosa con cui coglierò in trappola la coscienza del re.
(William Shakespeare, Amleto,  II,2)L’occasione per la messa in scena dell’Amleto è stata il 60° anniversario del festival teatrale shakespeariano al Teatro romano di Verona (1-5 luglio 2008).
All’interprete principale Alessandro Preziosi, Khora.teatro  ha voluto affiancare Armando Pugliese per la regia e una compagnia di giovani e meno giovani attori di talento.
Mettere in scena Amleto è un tentativo di raccontare con parole potenti come sono quelle di Shakespeare qualcosa che ci riguarda e che riguarda il tempo che stiamo vivendo, il nostro tempo.
Contro il malcostume del nostro tempo il principe di Danimarca ci mostra il suo lato più debole, aggirare la realtà, rifugiarsi nella sua fragilità, ma consegna allo spettatore una chiave che deve aprire porte rispetto alle quali lo stesso Amleto rimane nascosto.
Forza e debolezza, impulsività e calcolo, sensibilità e riflessione: tutto é estremo in lui, che con il suo idealismo si pone sulla scena a testimoniare, assieme a un dramma personale, i conflitti e le aspirazioni di ogni giovane contemporaneo che abbia una concezione dell’esistenza e intanto debba sperimentarne la corruttibilità
.
La tragedia classica riscopre la sua forza e la sua attualità, nella non banale coincidenza con la ricorrenza del quarantennale del’68,  sottolineando il tema dell’atavico conflitto tra “padri” usurpatori e figli: i primi che non accettano il cambiamento e impongono ai giovani una società ormai superata, e le nuove generazioni, che tentano di non farsi sopraffare da aspettative esagerate e ambizioni irraggiungibili. NOTE DI REGIA – ARMANDO PUGLIESESe parti da un dubbio arriverai ad una certezza.
Assunto baconiano che può servire da premessa ad una realizzazione dell' Amleto.
Quale contributo può una regia che non sia meramente esecutiva dare all'approfondimento di questo testo shakespeariano., cercando di evitare le giacche e le cravatte come paravento di un ipotetica modernità?
Noi ci proviamo cercando di evidenziare il “gap culturale” che separa Amleto e i suoi colleghi di studio (Orazio, Rosencranz, Guildestern) a Vittemberg da una corte danese tacciata da crapule e bagordi, ed ancora di sottolineare che “il dubbio Amletico” non è tanto un ondeggiamento dell’animo, quanto piuttosto la necessità di far corrispondere la vendetta alla certezza della giustizia, e che il motore che spinge l’evolversi della tragedia è una strenua ed affascinante lotta per il potere, negato al protagonista non tanto dall’uccisione del padre quanto dall’aver impalmato da parte dell’assassino, lo zio Claudio, la legittima detentrice di quello stesso potere, sua madre.
Parallelamente evidenziando in Polonio e nella sua famiglia la sostanza di una cortigianeria anch’essa alle prese con le sue ambizioni e le sue mosse strategiche, far sì che i personaggi non si presentino come stereotipi incorniciati da funzioni ormai consuete nell’immaginario collettivo, ma presentino qualche curiosità comportamentale che , se da una parte li rende meno “eroici” , da quell’altra ce li fa conoscere sotto un altro aspetto e più partecipi di una dialettica generale, senza la quale la tragedia non può esistere.



ALESSANDRO PREZIOSI - Biografia

Alessandro Preziosi, nato a Napoli il 19 aprile del 1973, si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università Federico II di Napoli con 110 e lode. Lasciato lo studio legale dove lavorava, si è trasferito a Milano, dove si è diplomato all'Accademia dei Filodrammatici.
Ha cominciato a lavorare in teatro nel 1998: è stato scelto per il ruolo di Laerte nell' Amleto che Antonio Calenda ha allestito pe ril Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia; ha poi affrontato il personaggio di Cristiano nel Cyrano di Corrado De Liadi e, successivamente, ha prodotto e interpretato il monologo Le ultime ore di A.I., tratto da un testo originale di Tommaso Mattei (rappresentato in molte città italiane, fra cui Milano, Napoli, Bari e Salerno).
Sempre con lo Stabile del Friuli-Venezia Giulia, e diretto da Antonio Calenda, ha recitato nell’Agamennone di Eschilo ed è stato molto applaudito nel ruolo di Oreste in Coefore, entrambi rappresentati a Teatro Greco di Siracusa e poi in tournée nazionale. E’ stato protagonista anche nella conclusione della trilogia eschilea, interpretando il ruolo di Oreste in Eumenidi.
Dopo aver partecipato alla fiction televisiva Città sotterranee, è stato scelto per interpretare l'ispettore Pietro Foschi nella fortunata soap di Mediaset Vivere, diventando ben presto uno dei protagonisti più amati. Fra i suoi impegni più recenti vanno menzionati, in ambito teatrale, Tango di una vita per la regia di Patrick Rossi Gastaldi e Un ducato rosso sangue di Sabina Neri, regia di Franco Martini. E’ stato protagonista per Mediaset della fiction in costume Elisa di Rivombrosa diretta da Cinzia TH. Torrini grazie alla quale vince un Telegatto come personaggio maschile dell'anno. Nella seconda serie è presente solo nelle prime due puntate, avendo deciso di dedicarsi al teatro con il musical Datemi tre caravelle, dove interpreta il ruolo di Cristoforo Colombo, andato in scena al Teatro verdi nella Stagione 2006-07.
Nel 2004 è protagonista del suo primo film Vaniglia e cioccolato, regia di Ciro Ippolito, e della miniserie tv in sei puntate, Il Capitano di Vittorio Sindoni, trasmessa da Raidue.
Nel 2006 gira i film I Viceré di Roberto Faenza, tratto dal romanzo di Federico De Roberto, e La masseria delle allodole, tratto dal libro di Antonia Arslan e diretto da Paolo Taviani e Vittorio Taviani. 

Nel 2007  ha iniziato le riprese della serie Il commissario De Luca, 4 film tv, tratti dai romanzi di Carlo Lucarelli per la regia di Antonio Frazzi.

per saperne di più:  www.amletointour.it

 

Organizzatore: Antico Teatro Pagliano srl Via Ghibellina, 101 Firenze P. Iva 04899170480


 




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