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ROMEO E GIULIETTA
18/12/2009
 
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Balletto di Milano presenta

ROMEO E GIULIETTA

Balletto in due atti tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare

musica PIOTR ILIC CIAIKOVSKIJ 

con Teresa Molino  e Martin Zanotti
 

coreografia Giorgio Madia  
coordinamento musicale  Michele Rovetta     
scene e costumi Cordelia Matthes

disegno luci Jean Paul Carradori     
assistente alla coreograAdriana Mortelliti


maître de ballet  Agnese Omodei Salè – Cristina Molteni


Note drammaturgiche -  Giorgio Madia

La messa in scena di un classico pone sempre l’autore (il regista, coreografo, sceneggiatore) nell’arduo dilemma se riproporre il soggetto seguendo fedelmente l’originale o se reinterpretarlo. Nel primo caso egli asseconda l’aspettativa del vasto pubblico ma rischia l’appiattimento della mera esposizione; nel secondo può azzardare una forma critica, offrendo la sua personale interpretazione che rischia di deludere il pubblico interessato ad una scontata storia originale ma non ad una opinione su di essa.
Nella creazione degli spettacoli ho sempre dato spazio alla mia fantasia sottraendomi  a formule teatrali definite. 
Tuttavia in Romeo e Giulietta mi affascinava l’opera originale: testo e rappresentazione scenica. Ho cercato quindi una terza via.
Il linguaggio della danza, come diceva Béjart, non deve esprimere concetti molto complicati ma solo i più semplici:  vita, morte, guerra, amore, tristezza e gioia.
Il dramma di Romeo e Giulietta, come nell’immaginario collettivo, è per me l’archetipo, l’icona, dell’amore perfetto anche se (o proprio perché) in contrasto con la società e con il mondo.
Quindi la chiave della mia interpretazione ha richiesto, seppur nel tradizione del testo, la ricomposizione temporale degli eventi: una  storia che parte dal culmine del dramma e si snoda con lo scopo di enfatizzare l’icona.
I contrasti di vita e morte, amore e guerra, giorno e notte, sono evocati dai colori bianco e nero in uno scenario che, secondo la semplicità del teatro elisabettiano e shakespeariano, rinuncia a pesanti strutture scenografiche e si avvale di pochi attori interpreti nei diversi ruoli.


Note musicologiche - Michele Rovetta


Pëtr Il'ic Cajkovskij compose l’Ouverture-Fantasie Romeo e Giulietta, ispirata all’omonima tragedia shakespeariana, nel 1869, la modificò profondamente nel 1870 (riscrivendone intere parti) e la rielaborò ulteriormente nel 1880 (modificandone la parte finale). Per questo nuovo balletto, di cui l’Ouverture –Fantasie è punto di partenza e fulcro musicale, non ci si è avvalsi solo della celebre versione definitiva, ma anche delle altre due, dando allo spettatore l’occasione - che al momento neanche il mercato discografico sembra offrire - di conoscere praticamente tutto il contenuto (qui presentato sotto forma di quattro frammenti) dei manoscritti di Romeo e Giulietta lasciatici da Cajkovskij e custoditi a Mosca. Gli altri brani scelti per questo balletto, tutti di Cajkovskij, sono tratti dalle musiche di scena per La fanciulla di neve di A.N. Ostrovskij, op.12, dalle musiche di scena per Amleto di Shakespeare, op. 67a, dalla Terza Sinfonia, op. 29, e dalla Suite Nr. 1 per orchestra, Op. 43.
Non pochi di questi brani ebbero in sorte il distacco dal contesto originario (o l’ inserimento in un nuovo contesto) già per opera del loro stesso autore: la Marche miniature, in un primo momento esclusa dalla Suite Nr. 1 (e pubblicata separatamente), vi fu poi reintegrata; anche l’Intermezzo dalla stessa Suite fu candidato all’esclusione. Gli entr’acte dell’atto III, IV e II di Amleto sono rispettivamente: la riorchestrazione di un mélodrame (melologo) per La fanciulla di neve; l’Elegia in memoria di Ivan V. Samarin; una versione abbreviata del secondo movimento (“alla tedesca”) della Terza Sinfonia, della quale in questo balletto viene eseguito anche il terzo movimento.
Si può dire che anche la musica di Romeo e Giulietta, nata per la sala da concerto, sia in parte diventata musica teatrale già per opera di Cajkovskij: in un duetto operistico che egli lasciò incompiuto si ritrova infatti - a cominciare dalle parole “O Romeo!” - materiale musicale evinto dall’Ouverture-Fantasie. Il duetto sarebbe potuto diventare parte di un più ampio progetto che non fu mai realizzato, poiché Cajkovskij aveva deciso di comporre un’opera basata su Romeo e Giulietta di Shakespeare. Si legge in una sua lettera del 1878: “mi par strano non aver visto fino ad ora come fossi predestinato a musicare questo dramma. Non ci sono imperatori, né marce […]: c’è amore, amore, e amore”; e in un testo del 1881: “la mia decisione è definitiva – scriverò un’opera su questo soggetto
”.



GIORGIO MADIA - coreografo

Giorgio Madia, classe 1965, studia danza presso la prestigiosa scuola di ballo del Teatro La Scala, diplomandosi nel 1984.
Nel 1983 entra a far parte del corpo di ballo della Scala e dal 1985 è ballerino solista per diverse compagnie di balletto: Béjart’s Ballet du XXéme Siécle, Bejart Ballet Lausanne, Pennsylvania Ballet e Milwaukee Ballet, san Francisco Ballet, Aterballetto e Züricher Ballet.
Nel 1988 è stato scelto da Nureyev come suo partner nel pas de deux di Béjart Le Chant du compagnon errant, per la produzione Nureyev and Friends (in tournèe in Europa, Asia, Australia e Nord e Sud America fino al 1991).
È stato Maître de Ballet, assistente coreografo e coreografo per il Balletto di Toscana, il balletto della Komische Oper di Berlino, del Teatro di Basilea e del Grand Teatr Lodz.
Dal 2003 al 2005 ha ricoperto la carica di direttore del balletto della Volkoper di Vienna.
Ha danzato interpretando diversi ruoli in più di 90 produzioni, lavorando con coreografi di fama mondiale come Alicia Alonso, Maurice Béjart, David Bintley, Nicholas Beriozoff, Merce Cunningham, Bertrand D’At, William Forsythe, Andy de Groat, Rosella Hightower, Lionel Hoche, James Kudelka, Hans Van Manen, Peter Martins, Rudolf Nureyev, Roland Petit, Josef Russillo, Heinz Spoerli, Richard Tanner, Glenn Tetley, Helgi Tomasson e Iorma Uotinen.
Ha inoltre vinto i seguenti premi: nel 2006 il Gold Mask Critics Award per la miglior produzione con “La bella addormentata”, nel 2007 il Gold Mask Critics Award per la migliore direzione con “Cinderella” e nel 2008 il Gold Mask Critics Award per la migliore direzione con “Les Contes d’Hoffmann”.




CORDELIA MATTHES - scenografa e costumista

Cordelia Matthes nasce a Berlino nel 1969. Dopo aver lavorato nella Sala di Pittura e Direzione di Scenografia presso la Deutsche Staatsoper di Berlino, dal 1990 al 1997 studia Scenografia e Costume all’Accademia di Belle Arti di Berlino e all’Istituto del Teatro di Barcellona.
Dal 1992 al 1999 è assistente alla scenografia di Robert Wilson, Volker Pfüller e Peter Schubert presso l’Hebbel - Teatro di Berlino, il Deutsche Theater di Berlino, il Burgtheater e il Volkoper di Vienna e il Teatro Comunale di Firenze.
Dal 1997 è scenografa e costumista in molte produzioni liriche per diversi teatri in Austria, Germania e Polonia, come Rigoletto, Fidelio, Simon Boccanegra, L’Italiana in Algeri e molte altre.



MICHELE ROVETTA – coordinamento musicale


È diplomato in Direzione e in Teoria Musicale alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna nonché in Pianoforte al Conservatorio G. Verdi di Milano. È stato borsista dell’Accademia Chigiana di Siena, del Governo Polacco, del Österreichischer Austauschdienst, del Deutscher Akademischer Austauschdienst. È stato premiato, per le sue prestazioni artistiche, dal Ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Ricerca della Repubblica Austriaca.
Dopo una collaborazione pluriennale con Daniel Barenboim, il quale nel 2003 lo scelse come Maestro Sostituto alla Deutsche Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Michele Rovetta ha debuttato in questo teatro alla testa della Berliner Staatskapelle nella stagione 2006-7, dirigendo Il barbiere di Siviglia di Rossini. Sempre a Berlino ha debuttato nella scorsa stagione anche nella Philharmonie e nell’Apollo-Saal.
Sia in campo teatrale, per esempio con il Rinaldo di Händel, sia in campo concertistico, come con la recente esecuzione di musiche di Giovanni Gabrieli nella Lindenkirche die Berlino, Michele Rovetta dedica da tempo una parte della sua attività direttoriale alla musica preclassica: “impresa […]storicamente interessante e musicalmente convincente”, da cui il pubblico rimase “fortemente impressionato” (Ulrich Gehre, Die Glocke, 21 febbraio 2004) furono in particolare le sue interpretazioni monteverdiane al Theater am Alten Markt di Bielefeld, giudicate dalla critica “di livello internazionale” (Opernetz, febbraio 2004), “appassionate, precisissime e sempre avvincenti”, capaci di suscitare “profonde emozioni” (Uta Jostwerner, Westfalenblatt, 21/22 febbraio 2004).
Di particolare interesse storico fu anche la sua direzione musicale di un nuovo allestimento de Im weißen Rössl, per il quale non utilizzò solo la musica oggidì usualmente eseguita, bensì anche parti ignote della composizione originale di Ralph Benatzky (fra cui il grande finale del secondo atto), da lui ricostruite sulla base di materiale autografo inedito custodito a Berlino.
Dopo anni di attività concertistica come pianista, che lo portò ad esibirsi in diverse sale in Italia, Austria, Germania, Romania e Polonia, Michele Rovetta iniziò la sua attività di direttore d’orchestra allo Stadttheater Bielefeld, con Die Lustige Witwe e, nel campo del balletto, con Coppélia. 
Il pubblico italiano, che in passato poté apprezzare nelle sue interpretazioni pianistiche una “non comune capacità d’aderenza rigorosa ma fortemente creativa al testo musicale” (Enrico Ginocchio, Il Giornale, 27 maggio 1992), assisterà in occasione di“Romeo e Giulietta” al suo debutto in Italia come direttore d’orchestra: la sua unica collaborazione con un’orchestra italiana, che risale al 2004, è stata infatti finora la preparazione, per conto di Stefan Anton Reck, di Ariadne auf Naxos con l’orchestra del Teatro G. Verdi di Trieste, di cui fu apprezzata la “prestazione colorita e precisa, senza sbavature, frutto di un meticoloso lavoro di concertazione” (Claudio Gherbitz, Il Piccolo di Trieste, 15 novembre 2004).
Michele Rovetta è autore della voce enciclopedica dedicata alla professione di Maestro Sostituto nel Lexikon des Klaviers (edizioni Laaber) e dell’unica pubblicazione esistente sulla storia di questa professione (Königshausen & Neumann).


TERESA MOLINO - Giulietta

Nata nel 1986 si è diplomata presso la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo nel 2003, direzione Anna Razzi, e nel 2003/2004 si è perfezionata a Cannes presso il Jeunes Ballet diretto M. Loudieres. Sia con la Scuola del San Carlo che con il Jeunes Ballet ha partecipato a tutti gli spettacoli, ricoprendo numerosi ruoli solistici, ed ha effettuato importanti tournée. Nel 2004/2005 ha iniziato la carriera professionale a Firenze, Maggio Danza sotto la direzione di Giorgio Mancini, per poi trasferisti allo Zurich Ballet dove ha danzato fino all’estate 2008. Dopo una breve permanenza ad Introdans – Olanda – è dall’autunno 2008 la nuova danzatrice di punta del Balletto di Milano. Nell’estate 2008 ha vinto il  prestigioso Premio Positano per l’Arte della Danza.


MARTIN ZANOTTI - Romeo


Classe 1980, Zanotti si è diplomato al Conservatorio di Vienna e si è perfezionato all’Opera di Parigi e presso il New York City Ballet. Ha danzato come guest (solista e primo ballerino) in numerosi teatri e compagnie nel mondo spaziando dal repertorio classico al moderno e musical. Tra le prestigiose collaborazioni si ricordano l’Hungarian Opera House, il Teatro di Atene, la Foundation Dance of Copenhagen,  il London Festival Ballet - dove ha ricoperto i principali ruoli del repertorio classico Franz in Coppelia, il Principe in Lago dei Cigni, Schiaccianoci e Bella Addormenta -  e in Italia con Crystal of Dance, Daniel Ezralow, RBR. Versatile, ha anche preso parte ad importanti produzioni come Notre Dame de Paris, Pane Amore e Fantasia  e il Cirque du Soleil ed ha partecipato a numerosissimi Gala. Nel corso della carriera ha vinto importanti premi tra cui i primi premi a Verona (1992), Torino (1996), Rieti e Bologna (1999) e il 2° premio a Vienna. Dall’autunno collabora con il Balletto di Milano come solista e primo ballerino.



per saperne di più: www.ballettodimilano.it

Organizzatore: Antico Teatro Pagliano srl Via Ghibellina, 101 Firenze P. Iva 04899170480

 

 




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