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PORTAMITANTEROSE.IT
Dal 30/01/2009 al 03/02/2009
 
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Giampaolo Angelucci e Maurizio Costanzo presentano

VALERIA VALERI E I RAGAZZI DI AMICI
 

in

PORTAMITANTEROSE.IT


commedia con musiche di MAURIZIO COSTANZO e ENRICO VAIME
con la collaborazione di CHICCO SFONDRINI

con PIERFRANCESCO POGGI, FANNY CADEO, PAOLO RUFFINI, CLAUDIA CAMPOLONGO
e I RAGAZZI DI AMICI :
Roberta Bonanno, Federica Capuano, Samantha Fantauzzi, Susy Fuccillo, Pasqualino Maione, Marina Marchione, Enrico Pittari (in ordine alfabetico)
coreografie GARRISON ROCHELLE
scene ALESSANDRO CHITI
costumi LAURA COSTANTINI
arrangiamenti e direzione musicale PINO PERRIS
regia MARCO MATTOLINI

Nota di Maurizio Costanzo

Attori giovani al debutto e altri che hanno già all’attivo qualche anno di carriera, si ritrovano nella casa di una donna non più giovanissima che in passato aveva sognato di fare l’attrice ma in qualche modo le era stato impedito. Lì avviano la speranza di fare uno spettacolo ma il produttore sparisce e loro, incoraggiati da questa straordinaria produttrice, cercano di mettere insieme una rappresentazione.
In realtà si intrecciano, una dopo l’altra, una serie di esperienze di vita, stando bene attenti a non perdere l’entusiasmo che è quello che ti fa superare sacrifici e sconfitte. Fare teatro non è il motore unico di questa storia: nel senso che fare spettacolo è un modo per guardarsi dentro, fare un bilancio e caricarsi per affrontare la vita. L’operazione drammaturgica è proprio quella di far agire insieme protagonisti di età diversa e di diversa esperienza. Come, senza che nessuno si sgomenti, una divertente seduta psicoanalitica di gruppo.
La storia si conclude con quello spettacolo forse un po’ sgangherato che stavano immaginando e che, comunque, debutta. I sogni talvolta si realizzano.


Note di regia di Marco Mattolini

Lo facevo da bambino, quando partecipavo alle recite di Natale,; da adolescente, quando mi esibivo in una filodrammatica parrocchiale; ho continuato a farlo da giovane, impegnato nel teatro studentesco e poi politico; e anche dopo, da professionista, quando c’erano pochi soldi. E confesso che lo faccio anche quando ce ne sono tanti. Si tratta di far capire allo scenografo o agli attori il tipo di attrezzeria che serve: porto le cose da casa.
Credo che una volta nella vita sia capitato a tutti. O quasi. E’ il sintomo di una grande passione. Ho pensato a quell’entusiasmo per cercare di rappresentare questo gruppo di ragazzi e di attori giovani di talento, spronati da una estrosa ed elegante signora non si sa quanto over 60, che non si arrendono di fronte alle difficoltà di un produttore che scappa con la cassa e cancella lo spettacolo e che lottano con tutte le loro forze perchè il loro spettacolo, dedicato all’amore, si faccia. Il lavorio artistico dei nostri eroi prende spunto dalla loro umanità, si nutre delle loro esperienze sentimentali, è inserito in azioni e tempi comuni a qualsiasi quotidianità, ovviamente stravolti comicamente dalla creatività esplosiva di tutto il gruppo.
Un commedia musicale che mette a confronto tre generazioni: una anziana signora, un gruppo di ragazzi sui vent’anni o poco più e la generazione di quelli che potrebbero essere i loro fratelli maggiori. Quando me ne parlarono la prima volta, confesso fui scettico. Costanzo e Vaime sostenevano che per i giovanissimi è più facile parlare con i nonni o con i fratelli più grandi che con i genitori, troppo spesso assorbiti, se non travolti, dalla lotta quotidiana per il lavoro e per la vita. Leggendo il testo, studiandolo e mettendolo in scena, mi sono reso conto che questo inedito confronto di età, culture, gusti musicali diversissimi è davvero interessante e ci aiuta a riflettere con leggerezza su temi importanti, sui modi di comunicare, sulle paure e le speranze di oggi, nella vita e nell’amore. E tutto questo grazie all’impegno creativo di una grande attrice che, senza disdegnare ruoli drammatici, è sempre andata fiera dei suoi eccezionali successi nel teatro brillante, di quattro validissimi interpreti, forti della loro esperienza multimediale e dei ragazzi delle varie annate di Amici, compresa la più recente, impegnati in personaggi autonomi e non più ricalcati sulla loro biografia televisiva.
Il clima è quello allegro, leggero, ma non sciocco di una favola moderna. I pezzi musicali, la maggior parte dei quali molto conosciuti, sono proposti e coreografati in funzione della narrazione e non interrompono, ma portano avanti la storia dei rapporti fra i vari personaggi. Commedia con musiche, non musical, come opportunamente dice la locandina.
Il resto è frutto del lavoro appassionato di un gruppo ideativo – produttivo - tecnico stabile, consolidato, forte dell’esperienza e dei lusinghieri esiti di oltre tre anni di lavoro, a cui va tutta la mia stima e riconoscenza.


Organizzatore: Antico Teatro Pagliano srl Via Ghibellina 101 Firenze P. iva 04899170480

 

 




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