Teatro Verdi Firenze - Domenica, 26 Marzo 2017

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NAPOLETANGO

NAPOLETANGO

TEATRO ELISEO presenta

NAPOLETANGO

ideato e diretto da GIANCARLO SEPE
 

Musical latino-napoletano 

 

con un tema originale di LUIS BACALOV



con 

Stefano Capitani, Susy Del Giudice, Sergio Di Paola, Cristina Donadio, 
Barbara Folchitto, Antonio Gargiulo, Elena Gigliotti, Cristina Messere, 
Francesco Moraca, Pablo Moyano, Raffaele Musella, Matteo Nicoletta, 
David Paryla, Giorgio Pinto, Caterina Pontrandolfo, Dora Romano, 
Marcela Szurkalo, Nella Tirante, Luca Trezza

scene e costumi Carlo De Marino 
luci Umile Vainieri 

colonna sonora a cura di Harmonia Team 
con musiche originali di Davide Mastrogiovanni 

aiuto regia Domenico De Santi  

produzione Teatro Eliseo 

 

La famiglia Incoronato è conosciuta a Napoli e sul territorio della regione: si sposta come un chiassoso circo familiare, viene chiamata per cerimonie religiose e feste di paese. È la prova vivente della specializzazione dell’artista, e la specializzazione è il tango. Non il walzer, non la samba, non il fox-trot o il liscio, ma il divino, tragico e sensuale tango argentino. Da chi, come e quando la famiglia abbia appreso l'arte della di questa danza misteriosa non si sa.
Fatto sta che da quattro generazioni la famiglia Incoronato detta legge in materia. Una famiglia allargata da sempre nuovi elementi. Tutti ballano il tango, a Napoli... ed è subito Napoletango. 

È il trionfo della vita sull’accademismo, della bruttezza sulla bellezza, del sangue versato per amore, contro i sentimenti prudenti e intimisti. La famiglia si esibisce in balere, caffè, stazioni ferroviarie, circhi, palestre, attraverso filastrocche, canti della terra, canzoni patriottiche, danze ritmate dai propri sentimenti urgenti, necessari. La vita è come un grande tango.

Lo spettacolo è un inno alla vita senza i freni della cultura borghese e senza la ricerca affannosa della
bellezza, oggi la vera discriminante tra ciò che conta e ciò che va buttato via. 
Diciannove attori che cantano, ballano e suonano musica dal vivo e registrata, canti, gastronomia, suoni e fuochi artificiali. 

 

Vengono presentati tutti i componenti della famiglia uno ad uno, ciascuno con le sue peculiarità. Al termine delle presentazioni parte il tango dell’arredamento: la famiglia si prepara alla notte ormai incalzante, ognuno allestisce il proprio giaciglio.

La mattina dopo, inizia il giorno della rappresentazione, la sera sarà speciale e bisognerà prepararla come si deve. Lentamente, ma senza sosta, tutti si svegliano, mangiano, si raccontano i sogni della notte, si parlano, ricordando l’uno all’altro i passi di danza. Grande euforia. Litigano e giocano con le lenzuola, recitano le preghiere come se fossero delle cavalcate di tango, chiedono miracoli e prestiti in danaro, mettono l’oro addosso, catenine e bracciali come a rivendicare una superiorità l’uno sull’altro, fanno vedere il seno e i culi a chi spasima e non avrà mai il bene di possedere il loro amore. 
Gli animi ribollono già, ma arriva Concetta e manda tutti a lavarsi. Due fogli di plastica tirati da carrucole si alzano nell’aria e dall’alto, impietosa, arriva l’acqua gelida. Nessuno vuole bagnarsi, ma la matriarca li spinge con la forza sotto il feroce getto di ghiaccio: urla, parole al vento, canzoncine sotto la doccia, lacrime e risa incontenibili. Poi tutti si vestono per il giorno di lavoro. Scintillano i neri lucidi, i rossi fuoco, le parrucche lucide come l’asfalto, le scarpe, le frange bordò, le fasce di raso, i cappelli. 
Prima di pranzo, l’orchestrina prova, tra alterne vicende fatte di ripicche e gelosie, il tango del cuore. Ciascuno ha il suo, e ciascuno vuole imporlo agli altri. Ogni nota una chiacchiera e una discussione, un’offesa e una rivendicazione di superiorità del proprio strumento sull’altro. Una prova d’orchestra massacrante e inutile. Vince il disco che viene proposto a volume altissimo a coprire le urla e gli insulti: una carneficina della musica.

Concetta resta sola a ricordare il padre e il figlio morti in due guerre diverse e lontane. Due dolori che non riesce a sopire dentro di sé, e si lamenta, e balla. Ricorda il ventennio, la miseria della guerra e la miseria della pace. BUIO.
Che succede! Un corto circuito! I ragazzi e le ragazze si adoperano per riattivare la corrente. Bisogna lavorare alle luci dello spettacolo!

Ecco le prove! Finalmente!

Tra un tango e l’altro, musiche balneari con rinfresco e partita di pallone con l’uso di musica surf e occhiali da sole old fashion, hula hoop sullo sfondo. A seguire, vista la litigiosità dell’orchestra, una tanghera e un tanghero balleranno al suono della voce e al battito delle mani della compagine, un esercizio di stile e di classe.

La prova è finita, ci si prepara alla rappresentazione. 

Vestiti, scarpe, trucco. Ripasso dello spettacolo in soli 5 minuti, un riassunto che avrà la forza, l’umanità e la eccezionalità di una famiglia che vive solo a tempo di tango. 
Il tango tracimerà nella platea e costringerà il pubblico a ballare facendo coppia con gli attori dello spettacolo, che nel frattempo, finito lo spettacolo, saranno scesi tra il pubblico. Chi è l’attore, chi lo spettatore? 
D’un tratto, gli Incoronato lasceranno gli spettatori ballerini senza partner, e saliranno sul palcoscenico, dove sarà apparsa nel frattempo una cucina economica in pieno travaglio, con sopra un’enorme pentola fumante e schiumante odori ancestrali e acquoline, in bocche affamate. Tutti gli attori avranno il loro piatto e mangeranno mentre il sipario cala. 

 

È impossibile non applaudire la capacità di Sepe di cambiare scene, di dare ritmo, di mostrare figure e colori. La sua fantasia è inesauribile. CORRIERE DELLA SERA 

Chaos and passion. The brilliant cast of Napoletango come in all shapes, sexes and sizes. EXPRESS.CO.UK

Napoletango no es un musical al uso. Por momentos estamos en un musical de Broadway pero a los pocos minutos viajamos a una estética cercana a Pina Bausch. EL PAÍS


Le Musiche di Napoletango
 

PASCAL COMELADE 

Claire de la lune a pampelune
No Nat
Love too soon
Le soir du grand soir

GOTAN PROJECT

Arrabal
Mi confession
Lunatico

CARLOS LIBEDINSKY

Esta notche

BAJOFONDO

Pabailar
Pabailarte
Cumparsita

RICHARD GALLIANO

Heavy Tango
Libertango

LUIS BACALOV

Melancolique 

AURELIO FIERRO

Scapricciatiello

BOVIO – BUONGIOVANNI

Lacrime napulitane

CARDILLO – CORDIFERRO

Core ingrate

NINO FIORE

Scetate

GIANNI – BARILE

Dimme ‘ddo staje

FRANCISCO CANARO 

Francia

PEPPINO PRINCIPE

Cumparsita

KROKE

Time

MELINGO

De todo y para dos

BORIS KOVAC

Tango apocalypso

ROSS MITCHELL

Hernando’s Hideway

GIUNI RUSSO

Un’estate al mare

DAVIDE MASTROGIOVANNI

Tango del soldato
Passaggio sciuè
Alla doccia

OSVALDO PUGLIESE

Gallo cieco


 



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Date evento
  • il 13/01/12 ore 20.45

tipo evento: Balletti
E-mail: info@teatroverdionline.it

Luogo
  • Teatro Verdi
    Via Ghibellina, 99
    50122 Firenze









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